Riforma Cartabia: i punti chiave della Nuova Giustizia Italiana
La Riforma Cartabia (Decreto Lgs. n. 150/2022) rappresenta uno dei più ampi interventi normativi degli ultimi decenni sul sistema giudiziario italiano.
Introduzione: la novella legislativa
La Riforma Cartabia (Decreto Lgs. n. 150/2022) rappresenta uno dei più ampi interventi normativi degli ultimi decenni sul sistema giudiziario italiano. L’obiettivo è quello di rendere i processi più veloci, più moderni, più efficienti (ulteriore riforma costituzionale in atto è quella sulla c.d. “separazione delle carriere” e attiene più specificamente al processo penale). La riforma tocca più temi e riguarda il processo civile, il processo penale, la giustizia riparativa, la mediazione e il sistema sanzionatorio.
È già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e può leggersi, il Decreto Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, attuativo della legge 134/2021 (“riforma Cartabia”), recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari. L’intento principale è di allineare ulteriormente il nostro ordinamento agli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e, in particolare, alla sfida di ridurre del 25% la durata media del processo penale entro il 2026 nei tre gradi di giudizio.
La novità attiene al Decreto Lgs. n. 216 del 27.12.2024, il c.d. “correttivo Cartabia” in mediazione. Entrerà in vigore il 25.1.2025. Molte le novità che modificano in parte il Decreto Lgs. 10 ottobre 2022 n. 150 e incidono sul Decreto Lgs. 28/2010 introducendo innovazioni e specificazioni in materia di procedimento di mediazione civile e commerciale.
1. Processo Civile: digitalizzazione e semplificazione
Introduzione del fascicolo telematico obbligatorio, udienze celebrate da remoto e gestione digitale degli atti processuali. La digitalizzazione diventa pertanto una struttura centrale e una necessità del nuovo processo civile.
Semplificazione delle procedure per la risoluzione dei matrimoni: in particolare, unificazione di separazione e divorzio in un unico rito più rapido e coerente.
Maggiore tutela dei minori e maggiore responsabilità al ruolo genitoriale.
Mediazione estesa a nuove materie.
2. Processo Penale: efficienza e termini certi
Intempestività come causa di estinzione del processo: tempi massimi di definizione dei giudizi d’appello e di Cassazione. Se superati i termini perentori, il processo non può proseguire.
Procedibilità a querela ampliata per molti reati, con maggiore spazio agli accordi tra le parti.
Durata delle indagini preliminari ridotta con limiti differenziati per tipologia di reato.
Processo penale telematico e digitale: atti digitali, notifiche telematiche, udienze a distanza, fascicolo informatico penale.
3. Giustizia Riparativa
Previsione sperimentale di introduzione di un sistema organico di giustizia riparativa: incontri tra autore del reato e vittima, mediatori formati, centri dedicati, garanzie procedurali.
4. Mediazione: il vero motore deflattivo
La riforma amplia le materie di mediazione obbligatoria: consorzio, franchising, somministrazione, infrastrutture rete, società di persone, subfornitura e altre.
La mediazione civile e commerciale è una procedura finalizzata al raggiungimento di un accordo amichevole per la risoluzione o la composizione di una controversia tramite l’ausilio di un terzo imparziale: il mediatore. Obiettivo dichiarato della riforma, al fine del raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNNR, è quello di estendere il ricorso alla mediazione per ridurre il contenzioso e la durata dei procedimenti.
Il primo incontro di media-conciliazione non è più solo informativo: diventa una trattativa effettiva. Previsti incentivi economici, organismi pubblici e privati, rafforzamento del ruolo del mediatore. Introdotta la mediazione telematica e gli incontri di mediazione da remoto.
5. Esecuzione Penale e Pene Sostitutive
Per condanne penali fino a quattro anni, il giudice può applicare pene sostitutive come: lavori di pubblica utilità, semilibertà, detenzione domiciliare sostitutiva. Le pene pecuniarie non pagate possono essere convertite in misure limitative della libertà.
6. Digitalizzazione della Giustizia: il salto tecnologico
Nel settore civile, il processo civile telematico dovrebbe diventare la regola ed essere pienamente operativo e uniforme.
Nel settore penale, si afferma il processo penale telematico con l’introduzione di:
· deposito digitale degli atti;
· notifiche nel domicilio digitale;
· verbali audio e video;
· udienze da remoto.
In sintesi, l’obiettivo della riforma
La Riforma Cartabia rappresenta un cambiamento strutturale: modernizzazione, rapidità, digitalizzazione e riduzione del contenzioso. L’obiettivo ambizioso, in ottemperanza delle direttive UE e del PNRR, è quello di un sistema di giustizia più vicina ai cittadini, più prevedibile, più moderna, più in linea con gli standard europei e internazionali, più gestibile da imprenditori privati e investitori stranieri.
Fonti consultate: https://www.salvisjuribus.it/; https://cameradimediazionenazionale.it/; https://www.sistemapenale.it/; https://www.opiniojuris.it/; https://www.avvocatodelgiudice.com/; https://www.normattiva.it/; https://studiorenzetti.it/; https://www.cfnews.it/diritto; passim.
Questo articolo trae spunto da un caso reale, ma ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. I contenuti normativi e sostanziali hanno finalità meramente informativa, divulgativa o promozionale e in nessuna circostanza DAS risponderà per l’uso non autorizzato o improprio degli stessi da parte di terzi. Eventuali dati statistici e contenuti infografici sono tratti da fonti citate nel rispetto dei diritti di copyright.

